Con tutte le buone intenzioni, ho raggiunto il sito del Bollettino Ufficiale Regionale on line della Regione Basilicata per poter “consultare” il prezzario regionale di riferimento per i lavori pubblici edizione 2015 – Bollettino n.24 , pubblicato il 10/07/2015.

L’avrei valutato per una eventuale conversione in formato ODS per l’uso con LeenO.

Come recita la prefazione a cura del Prof. Aldo Berlinguer:
“Il Prezzario regionale delle Opere pubbliche è uno strumento indispensabile per l’esecuzione dei lavori, sia pubblici che privati, di tutta la Regione Basilicata.”

e appena più giù:
“Questo rappresenta un punto cardine per tutti gli operatori economici, professionisti del settore e stazioni appaltanti i quali, in maniera trasparente, lo pongono alla base della contrattazione per l’esecuzione delle opere pubbliche.”

Peccato che il documento disponibile, rigorosamente in formato PDF, sia valido quanto, se non meno, il formato cartaceo lo era certamente nel secolo scorso, quando l’informatica era appena agli albori.

Provate, infatti, a fare anche solo una banale ricerca nel Bollettino n.24 del 10/07/2015. Vi accorgerete che il testo in esso contenuto è criptato – naturalmente, e chissà perché – solo nella porzione che riguarda strettamente il prezzario regionale vero e proprio.

Si presagisce un certo disagio degli utenti, indipendentemente dagli stumenti a propria disposizione, nell’uso di questo documento. Fatti salvi, naturalmente, coloro che per spirito onanistico hanno deciso di non accostarsi agli strumenti informatici e ne aspettano la pubblicazione cartacea di cui certamente gioveranno.

Alla luce del numero di download – più di 900 – avvenuti da quando il Prezzario Basilicata 2013 (in vigore, con deroga, fino al 30/06/2015) è stato pubblicato su questo sito, ritengo che in molti lamenteranno la mancanza, almeno nell’immediato, di un formato effetivamente utilizzabile col PC.

Considerato anche che, come da premesse ufficiali “…la tariffa unificata di riferimento dei prezzi per l’esecuzione di opere pubbliche della Regione Basilicata – edizione 2015, avrà validità a decorrere dal 1/7/2015 al 31/12/2015, salva la possibilità di utilizzo transitorio fino al 30 Giugno 2016;”, rischiamo anche di non fare in tempo a vedere una versione “gestibile” di detto prezzario perché intanto ne sarà pubblicata una nuova ancora una volta in formato PDF criptato.

Alla luce del momento storico-economico che stiamo vivendo, lo strumento prezzario (perché di questo si tratta) dovrebbe agevolare gli operatori e non astacolarne l’attività. Nella stessa prefazione, infine, non ho incontrato alcun cenno a termini come opendata, riutilizzo e condivisione di dati che sono principi alla base dell’ormai stagionato Codice dell’Amministrazione Digitale (Decreto legislativo 07/03/2005 n° 82, G.U. 16/05/2005).

Basterebbe alzare lo sguardo verso amministrazioni che fanno del CAD un manuale di buone pratiche. A puro titolo di esempio: la Regione Toscana e, ancora meglio la Provincia Autonoma di Bolzano Alto Adige che pubblica persino il formato ODS, il formato OpenDocument Standard ISO/IEC 26300:2006.

A meno che il prezzario Basilicata 2015 non sia pubblicato in un formato “normale” tramite altri canali che non conosco, siamo alle solite…